Bando Smart e Start , domande dal 16 febbraio 2015


Scatterà alle ore 12 del 16 febbraio 2015 il via alla presentazione delle domandeper accedere alle agevolazioni del bando "Smart&Start" di cui al D.M. 24 settembre 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2014), che ha stanziato200 milioni di euro per aiuti finalizzati a sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative su tutto il territorio nazionale. Lo ha stabilito il Ministero dello Sviluppo economico-Direzione generale per gli incentivi alle imprese nella Circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014, con la quale sono stati definiti i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni in parola.



Le domande devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet dedicato, secondo le modalità e gli schemi ivi indicati, che saranno resi disponibili dal soggetto gestore in un’apposita sezione del sito sopra indicatoalmeno 10 giorni prima dell’apertura dello sportello. Le domande devono essere firmate digitalmente(in conformità alle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al D.Lgs. n. 82/2005) dal legale rappresentante della società o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda, e devono essere corredate dalla documentazione indicata nella domanda medesima. La valutazione delle domande avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione o di completamento, e ladelibera di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni è adottata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda o di completamento della stessa.

Ricordiamo che possono accedere all'agevolazione le start-up innovative di cui all'art. 25, comma 2 del D.L. n. 179/2012, costituite da non più di 48 mesi, di piccole dimensioni , iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e con sede legale e operativa in tutto il territorio nazionale, nonché lepersone fisiche che intendono avviare una start-up innovativa, compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up. L'agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale, che arriva all’80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia. Per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel cratere sismico aquilano è previsto anche un contributo a fondo perduto del 20% sui costi ammissibili, mentre per le imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione sono previstiservizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

Possono essere oggetto di agevolazione i programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. L'importo massimo finanziabile è pari a 1,5 milioni di euro.



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