Bonus Bebè: per Babysitter Annunciati 600 euro Mensili per il 2015




La legge di stabilità del governo Renzi potrebbe portare qualche novità, nel sacco della cigogna.
Sembrerebbe infatti, dalle parole del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che il contributo per le baby sitter, alle donne che scegliessero di tornare al lavoro dopo i mesi di maternità obbligatoria potrebbe essere esteso ad altre lavoratrici, e soprattutto aumentato.



Con la vecchia Legge Fornero (Legge 92/2012) alle mamme lavoratrici che rinunciavano ai mesi di congedo parentale (successivo a quello obbligatorio di 5 mesi, a cavallo della nascita del bebè) l’Inps riconosceva un bonus mensile a sostegno della spesa che le famiglie sopportano per un asilo nido o una baby sitter.

Si trattava, e si tratta per il periodo 2012-2015, di un voucher di 300 euro mensili e per sei mesi.






Adesso sembrerebbe che il nuovo governo, nella persona del ministro Poletti, voglia estendere questo bonus anche alle lavoratrici del servizio pubblico, ed aumentarne il valore fino a 600 euro mensili.
Il vecchio bonus infatti escludeva alcune categorie di mamme lavoratrici come quelle esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati, le mamme che usufruivano dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito (art.19, comma 3, del dl 223/2006, convertito dalla legge 248/2006), e, appunto, le lavoratrici della pubblica amministrazione.
Oltretutto alcune di queste esclusioni avrebbero in questi anni portato a una serie di ricorsi, tali da fare intervenire il Ministero delle Politiche Sociali.
Le parole del Ministro Poletti fanno ben sperare, il bonus non avrebbe neanche limiti di reddito:  «L’Inps  ammette al beneficio la lavoratrice secondo l’ordine di presentazione della domanda e nei limiti della disponibilità delle risorse. Solo in caso di necessità, con un successivo decreto, potrà essere individuato un valore massimo dell’Isee» dice lui stesso.
Adesso non resta che aspettare la pubblicazione del Decreto Ministeriale che dovrebbe contenere questi nuovi criteri annunciati dal Ministro. Fonte: corriere.it

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